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Il Social Media Marketing nel post Covid

Quella a cui siamo stati sottoposti è stata una vera e propria sfida sotto molti punti di vista e anche il Social Media Marketing ha dovuto fare i conti con il Covid.

Durante il lockdown l’utilizzo dei social media è aumentato: gli utenti attivi giornalieri di Facebook ad esempio sono cresciuti dell’11% rispetto allo scorso anno, ma sono cambiate modalità e comportamenti degli utenti.

Via Giphy

Ora che piano piano si sta cercando di ritornare a una qualche forma di normalità, cosa dovrebbero guardare quindi i marketer in termini di social media marketing?

Il contenuto video sarà ancora più importante

Il video è già diventato parte integrante della maggior parte delle piattaforme social, che si tratti di piattaforme solo video, come TikTok, o altre piattaforme di testo, come Facebook e Twitter.

Ma adesso è diventato il modo più diretto e coinvolgente per attirare l’attenzione del pubblico e far sentire vicine le persone.

Il contenuto umano nei social media

Durante il lockdown c’è stato un aumento dei contenuti “autentici”, dove abbiamo visto un lato più umano dei brand. In un momento storico così sovraccarico di informazioni infatti, l’attenzione è ancora più difficile da catturare, e i brand stanno offrendo annunci più mirati e coinvolgenti.

Molte persone stanno continuando a lavorare da casa e sempre più brand stanno promuovendo contenuti visivi più mirati alla sfera domestica.

Il nuovo comportamento dei consumatori

Durante il lockdown più persone hanno fatto acquisti online, navigando sul Web e interagendo con le piattaforme social.

Per riflettere questo, le piattaforme si sono adattate per servire meglio gli utenti. Ciò significa che i brand che utilizzano i social hanno dovuto conformarsi al fine di servire al meglio i propri clienti e attirarne nuovi potenziali.

Videochiamate e chat

Durante la quarantena, le videochiamate sono diventate, ovviamente, sempre più popolari. E con l’avvento di Zoom e altre piattaforme simili, anche i social hanno dovuto adattarsi.

Via Giphy

LinkedIn ha creato eventi virtuali per le aziende e Facebook ha creato le stanze. Google ha anche ampliato le sue opzioni.

Con l’integrazione di queste funzionalità, dunque, più persone hanno cominciato a utilizzare sempre più, su base giornaliera, i social e in modi sempre più vari.

I social media sono diventati più “social”

Negli ultimi anni i social media sono cambiati in modo sostanziale, ma con il lockdown la maggior parte di essi è tornata alle proprie origi.

All’inizio, infatti, i social media erano nati per socializzare, comunicare con amici, famiglia, o conoscere nuove persone. Poi, lungo la strada, i feed di tutti sono stati dominati da pagine, annunci, contenuti sponsorizzati, marchi e molto altro. La maggior parte delle cose per le quali le persone non intendono utilizzare le piattaforme.

Da allora, Facebook in particolare, ha modificato l’algoritmo per mostrare più spesso i post più personali di amici reali.

Con il lockdown socializzare da casa è stato più importante che mai e i social sono tornati ad essere utilizzati per questo scopo il più delle volte.

Quindi, come gestire i social media in un mondo post-lockdown e (si spera) post-Covid?

  • Continuare a essere personali, umani e autentici.
  • Non essere troppo invadenti in termini di marketing.
  • Assicurarsi di non sembrare di trarre vantaggio da scenari relativi a Covid che si presentano.
  • Pensare sempre a ciò di cui ha bisogno il pubblico.
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