marketing inclusivo

Il potere del marketing inclusivo

Nelle ultime settimane avrete sicuramente letto la notizia del nuovo live action Disney che avrà come protagonista Halle Bailey, un’attrice afroamericana, nei panni della Sirenetta. La notizia ha creato molto scalpore e il trailer su youtube ha ricevo un numero esorbitante di “Non mi piace”.

Al di là delle critiche quello che più ci ha colpito sono state le reazione di bambine e bambini neri che si sono visti rappresentati, come poche volte prima, in un cartone.

Vi starete chiedendo cosa significa tutto questo in termini di marketing, ora ve lo spieghiamo.

Cosa significa marketing inclusivo

Negli ultimi anni abbiamo vissuto un grande cambiamento sociale legato ai temi della diversità e della rappresentazione. Da sempre la pubblicità e la comunicazione sono specchio della società, e sono non solo necessarie alla promozione del brand ma diventano un vero e proprio strumento di narrazione. Le battaglie della comunità LGBT, il clamore dei movimenti “Black Lives Matter”“Friday For Future”“Body positive” o gender equality hanno sottolineato l’importanza della rappresentazione in ogni aspetto della società.

In questo momento storico è quindi fondamentale che il vostro brand rappresenti e comunichi dei valori che rispettino tutti gli individui e le loro identità. Questa tipologia di comunicazione non influisce solamente sulla brand image ma anche sulle vendite e conversioni da parte del pubblico.

In questo studio di Microsoft si evidenzia la necessità, in particolar modo della gen Z, di essere rappresentati nelle pubblicità. Il 70% dei giovani ha dichiarato di fidarsi di più di brand che rappresentano la diversità nella loro comunicazione, mentre il 49% ha affermato di aver smesso di comprare i prodotti dei marchi che non rispettano i valori in cui credono.

Fare marketing in modo inclusivo significa quindi creare strategie di comunicazione che possano rappresentare tutte le identità. Dal colore della pelle al peso, dall’orientamento sessuale all’identità di genere o di religione. Farlo nel modo giusto non è sempre facile, il rischio? Farlo in modo superficiale assecondando una “moda” ma state attenti che i passi falsi possono costare caro all’azienda.

Esempi di campagne vincenti di marketing inclusivo

Ikea – fatelo a casa vostra

In questo spot, lanciato nel 2019, Il famoso marchio svedese racconta la difficile realtà di molti adolescenti costretti a lasciare la propria casa a causa del loro orientamento sessuale. “Fatelo a casa vostra” viene reinterpretato in modo positivo, una lotta alla discriminazione e un invito alla libertà di essere se stessi.

Coca Cola – Real Magic

Il colosso americano ha da sempre una marcia in più in ambito pubblicitario. Non è questo infatti il primo esempio di inlcusive marketing che propone ai consumatori. In particolare in questo spot celebra la tradizione del Ramadan.

Clinique – My even better

Per il lancio del nuovo fondotinta il brand di cosmesi ha scelto diversi influencer per promuovere le 42 (si avete letto bene, 42!) diverse tonalità studiate per rendere accessibile a tutti il prodotto.

This is love – Calvin Klein

Calvin Klein celebra la comunità LGBTQIA+ con capi ispirati alla bandiera del Progress Pride. Il brand in questo caso va oltre la comunicazione e agisce concretamente, donando 400.000 dollari alle ONG che si battono per la parità, la difesa, la sicurezza e la giustizia della comunità.

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John Edmonds
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