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Green Marketing: cos’è e alcuni esempi

In questo articolo vi avevamo parlato della sostenibilità come uno dei trend che avrebbe guidato il mondo digitale nel 2023. Circa l’82% dei consumatori vorrebbe che le aziende mettessero le persone ed il pianeta in primo piano rispetto ai profitti. Per questo i brand dovranno essere in grado non solo di parlare di sostenibilità ma anche di comportarsi in modo sostenibile.

Cos’è il green marketing

Il Green Marketing è un approccio di marketing che si concentra sulla promozione di prodotti o servizi che hanno un impatto ambientale ridotto o positivo. Questo tipo di marketing è diventato sempre più importante negli ultimi anni, guidato dalla volontà dei consumatori di fare scelte più sostenibili e di ridurre la propria impronta ecologica.

Il Green Marketing può assumere diverse forme. Ad esempio, un’azienda potrebbe pubblicizzare i propri prodotti come biodegradabili o a basso consumo energetico. In aggiunta potrebbe promuovere pratiche sostenibili all’interno dell’azienda stessa – come l’uso di energia rinnovabile o la riduzione dei rifiuti – e a sua volta proporre ai clienti delle soluzioni sostenibili nella loro quotidianità.

L’adozione di pratiche sostenibili può migliorare l’immagine dell’azienda e aumentare la fidelizzazione dei clienti. In secondo luogo, i prodotti o servizi a basso impatto ambientale sono spesso considerati di alta qualità e innovativi, il che può aumentare la competitività dell’azienda.

Ovviamente proporre prodotti di questo tipo richiede anche investimenti aziendali importanti, ma non sottovalutate gli incentivi statali e le diverse agevolazioni per le aziende che adottano pratiche sostenibili.

Non confondere il Green Marketing con il Greenwashing

Il Green Marketing non ha solo lati positivi, ma ne conseguono anche una serie di sfide e potenziali svantaggi per le aziende. Uno dei principali problemi è appunto il Greenwashing, ovvero una strategia che presenta come ecosostenibili le attività e i prodotti, cercando di nasconderne il reale impatto ambientale negativo. L’obiettivo del Greenwashing è proprio quello di cavalcare questa tendenza e la crescente attenzione dei consumatori alla sostenibilità per far sì che acquistino i prodotti o servizi dell’azienda.

Questa pratica può assumere diverse forme, e negli ultimi anni sono stati diversi gli esempi di brand che hanno fatto scivoloni di questo tipo. Per esempio Zara o altri marchi di fast fashion che propongono linee conscious ed ecosostenibili, ma anche i brand di acqua: la “bottiglia a impatto” zero di Ferrarelle, quella “amica dell’ambiente” di San Benedetto e anche la “bio bottle” di Sant’Anna infatti non sono sostenibili come dichiarato.

Per evitare di essere “ingannati” dalle aziende i consumatori devono verificare sempre le affermazioni fatte dal brand, cercando le certificazioni dei prodotti e tutte le informazioni sulle pratiche sostenibili. Il consumatore moderno è davvero molto attento a questi aspetti e un passo falso può portare alla perdita di fiducia da parte dei clienti e soprattutto un danno non indifferente alla reputazione della vostra azienda.

La regola numero uno in questi casi è essere reali e trasparenti: se volete sposare la causa della sostenibilità fatelo nel modo giusto, altrimenti non fatelo proprio.

Alcuni esempi

Quando parliamo di Green Marketing non dobbiamo pensare solamente a video o post che possano promuovere i prodotti dell’azienda ma anche vere e proprie iniziative che spingano i consumatori a comportamenti sostenibili. Vediamo insieme diversi esempi degli ultimi anni.

Patagonia

Impossibile non citarla quando si parla di sostenibilità, le iniziative e campagne “green” di cui parlare sarebbero davvero tante. Prima tra tutte la recente scelta di cedere l’azienda ad un’associazione no-profit, affinché i ricavi annui vengano investiti nella lotta alla crisi climatica.

Per citarne invece esempi di campagna, meritano una menzione speciale “Worn Wear” e “Don’t buy this jacket”.

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Fonte: Patagonia

Ikea

Ikea è da anni in prima linea quando si parla di questo tema. Un esempio è l’iniziativa Green Friday, una giornata creata in opposizione al Black Friday dedicata al riciclo dei mobili, con una supervalutazione del 50%, per dare loro una seconda vita. Ma anche la decisione di non stampare più il loro catalogo in formato cartaceo per ridurre nettamente lo spreco di carta.

Apple

Ecco un esempio di pubblicità che è anche una promessa al cambiamento climatico.

E voi avete in mente altre campagne di questo tipo? Fatecelo sapere nei commenti!

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