Brand communication: i Flop delle compagnie più grandi | Piano Social

Brand communication: i Flop delle compagnie più grandi

Le sconfitte ed i flop commerciali sono sempre dietro l’angolo: una sorta di salto nel vuoto. Il lancio di nuovi prodotti lo è sempre, ed è un dato di fatto; ma il modo in cui le persone reagiscono è lì la reale incognita.

Coca Cola 2? Non stiamo scherzando.

Nel 1985, la Coca Cola lanciò in pompa magna la “New Coke”. La novità non piacque affatto ai consumatori che protestarono vivamente, perché la società aveva «osato» cambiare per la prima volta dopo 99 anni la formula della bevanda. Dopo appena 79 giorni Coca Cola tornò sui suoi passi e rimise in vendita la versione originale. La multinazionale tentò di vendere la New Coke sui mercati esteri con il nuovo nome di Coca Cola II, ma l’iniziativa si rivelò un fallimento e la bevanda scomparve per sempre dal mercato nel 2002.

Vogliamo parlare di Netflix?

Nel 2011 anche Netflix ha subito un fallimento.
Undici anni fa, Reed Hastings, CEO di Netflix, annuncia il lancio di Qwikster: il servizio, parallelo allo streaming, dell’affitto di DVD.
Ovviamente l’affitto di DVD per corrispondenza non ha soddisfatto affatto gli utenti, per cui si sarebbe creata solo confusione e disfunzionalità.
Da qui la decisione di tornare sull’annuncio: “Nessun cambiamento, un solo sito, un solo account, una sola password… In poche parole, niente Qwikster“.

Flop? Il grande Facebook?

Sì, anche il grande Facebook aveva lanciato, nel 2013, Facebook Home, software che aveva come fine quello di trasformare gli smartphone Android in device targati Facebook. Avete mai visto gli smartphone di Facebook? Ecco: il flop non tardò ad arrivare.

Continuiamo a parlare di smartphone? Arriva nel 2014, Fire Phone di Amazon

Amazon presenta lo smartphone Fire Phone basato sul sistema operativo Fire OS, sviluppato da Amazon come derivato di Android. Apprezzato per le 4 fotocamere frontali e per i sensori che permettono di riconoscere i volti, il telefono si rivela un fallimento commerciale. Tredici mesi dopo il suo lancio, fu ritirato dal commercio.

Quest’anno, con grande gioia di noi italiani, la vincita degli Europei.
E l’Inghilterra? Non ha reagito molto bene alla sconfitta.

“Quando abbiamo visto quasi tutti i calciatori sfilarsi platealmente dal collo la medaglia d’argento appena ricevuta, è stato come se secoli di letteratura sulla sportività britannica fossero andati in frantumi. Uno pensa alla frase di Kipling che troneggia negli spogliatoi di Wimbledon: »Se saprai trattare la Vittoria e la Sconfitta, questi due impostori, allo stesso modo… sarai un Uomo».”

Massimo Gramellini, “Il rovescio della medaglia” per il Corriere della Sera
https://www.youtube.com/watch?v=rIeXIKwwexE
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