personal branding

Personal Branding? Oh Yes!

Avete mai sentito parlare di Personal Branding?


Ultimamente si sente sempre più spesso e si legge molto riguardo al Personal Branding.


Quindi, perché noi di Piano Social non ci lanciamo alla scoperta di questa pratica sempre più diffusa?


Cos’è?


«You’re branded, branded, branded, branded. […] Everyone has a chance to learn, improve, and build up their skills. Everyone has a chance to be a brand worthy of remark».

Tu sei un brand, un brand, un brand, un brand. Tutti hanno la possibilità di imparare, di migliorare e sviluppare le proprie capacità. Tutti hanno la possibilità di essere un brand degno di nota”.

Ecco come nasce il concetto di “Personal brand”, un articolo di Tom Peters del 1997.


Il personal branding non è altro che l’attività con cui si struttura e promuove il concetto di sé ed il proprio brand.


È il processo con cui una persona definisce i propri punti di forza, quelli che la rendono unica e diversa dalle altre, creando quindi un proprio brand personale, che comunicherà su diversi canali.


Lo scopo finale è quello di posizionare nella mente degli utenti il proprio brand, di creare una rete di follower tramite social media, blog e eventi per aumentare la propria reputazione e influenzare il comportamento del pubblico di riferimento.


Come strutturare una strategia di personal branding?


Premettiamo che fare personal branding significa applicare le stesse tecniche del marketing utilizzate dalle aziende per dare risalto ad un prodotto o azienda.

Fare personal branding non significa solo postare foto sui social e fare qualche sponsorizzazione: insomma, se volete fare personal branding fatevi aiutare da esperti.

via Giphy


Ecco però 5 consigli utili che vi possono guidare in una prima fase di costruzione del vostro brand personale.
Vediamoli insieme.


IMPOSTARE UNA STRATEGIA – Questo è chiaramente il punto di partenza. Un punto che potrebbe sembrare semplice, eppure non lo è affatto: è ora che è necessario analizzare se stessi, i propri obiettivi, le proprie capacità. Anche sapere quanto si è disposti a investire non è poi così semplice, il tutto deve esser fatto in chiave “business”.


NON OSTENTARE – I “sapientini” non piacciono a nessuno, ecco perché trovare il giusto modo di comunicare è fondamentale. Mostrare cosa si sa fare, come si è, la propria vita ma senza ostentare troppo!

Questa è una regola d’oro che spesso molti si dimenticano quando cercano di promuovere se stessi.

Lo storytelling deve essere genuino, veritiero, mostrare chi si è veramente al di là di tutti i fronzoli.


CREARE IDENTITÀ’ CHIARA E FORTE – Dopo aver stabilito i punti essenziali della propria strategia bisogna creare la propria identità online.

Come stabilire quale identità avere? Dovete confrontarvi con il vostro pubblico di riferimento. Impostate un tone of voice adatto e mantenetelo per tutta la durata del vostro progetto. Scegliete una palette di colori da usare che vi renda unici, create un logo identificabile con facilità.


CREARE CONTENUTI DI VALORE – Qui si entra nel vivo: create contenuti di valore, sfruttando i canali più adatti ai vostri utenti (social media, newsletter, blog). 

Lavorate su qualcosa di unico: potete prendere spunto dai grandi del settore, ma non copiate. Comunicate le vostre idee e ci che sapete fare.


CONDIVIDERE LA CONOSCENZA – Mostrarsi esperti in un settore aiuta, e per farlo partecipate a discussioni, rispondete ai commenti e ai messaggi privati. Siate figure professionali prima che influencer!

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