Web 3

Web3, la nuova era di Internet

Nell’ultimo periodo, negli angoli più remoti e “nerd” di Internet si è sentito parlare di Web3, termine che sta a indicare la nuova era di Internet in cui in parte ci troviamo già, e in parte si sta cercando di costruire.

Il Web3, secondo gli utenti, sarà più equo e giusto, e caratterizzato dal fatto che la sua ownership sarà nelle mani dei creator, gli ingegneri informatici e gli utenti. Sarà, insomma, un internet creato dagli utenti per gli utenti.

Cosa significa Web3?

Lo scopo di chi si sta impegnando nella transizione verso il Web3, è di rimettere il controllo dei propri dati e il proprio denaro nelle mani dei diretti interessati.

I punti chiave del Web3 sono la rete decentralizzata, l’uso dell’intelligenza artificiale e l’edge computing, ovvero un modello di calcolo distribuito nel quale l’elaborazione dei dati avviene il più vicino possibile a dove i dati vengono generati. 

Si punta a costruire una rete che si allontani dall’attuale situazione in cui poche applicazioni dominano il mercato, che molti denunciano essere sempre più simile a un monopolio.

Le applicazioni del Web3 – chiamate dapps, ovvero decentralized apps – non vedranno più i dati custoditi in un unico database gestito da un solo server centralizzato. Saranno invece gestite con la tecnologia blockchain, network decentralizzati e server peer-to-peer.

Da Web2 a Web3: perchè è necessario un cambiamento?

Il Web2, l’era del web in cui ci troviamo e in cui molti di noi hanno conosciuto Internet, è basato sulle applicazioni, principalmente social, che sono aperte a tutti. La semplicità d’uso e il design gradevole hanno fatto sì che milioni di persone si avvicinassero a Internet e lo includessero nella loro vita di ogni giorno come strumento di comunicazione prediletto.

Il pattern seguito dalla maggior parte delle app nel Web2, in seguito a una prima fase in cui tutto sembra essere bello, piacevole e gratuito, vede le app virare verso una monetizzazione della propria user base.

Questa monetizzazione può avvenire in due modi: la pubblicità in-app, o la vendita dei dati personali degli utenti.

Per questi motivi, la privacy e la sicurezza degli utenti sono considerati i problemi maggiori del Web2, che vede spesso fughe di dati dalle maggiori app e scandali riguardanti il tema della privacy- basti pensare alle ultime news riguardanti Mark Zuckerberg e i Facebook Files.

Criptovalute: il Web3 secondo Crypto

Nelle ultime settimane uno dei trending topics su Twitter è stato l’hashtag #FFTB, acronimo di “Fortune Favours The Brave”, lanciato dalla piattaforma Crypto che si occupa di criptovalute, che ha realizzato questo video con la partecipazione di Matt Damon, per promuovere la sua mission e il suo impegno nel costruire il Web3.

La mission di Crypto è proprio accelerare la transizione verso le criptovalute, un altro dei punti chiave nel progetto Web3. Vi avevamo già parlato di criptovalute in questo articolo sulla piattaforma Steemit.

Nel Web3 vuole far sì che gli utenti possano guadagnare in prima persona dalla propria partecipazione online, eliminando gli intermediari non necessari, anzichè arricchire i pochi, sempre più grandi, colossi del web.

Conclusioni

ll Web3 può sembrare un tema astratto e che non riguarda i non-addetti ai lavori, ma è innegabile che internet ormai sia parte della nostra vita in ogni suo aspetto.


La società è cambiata e sta cambiando profondamente grazie a (o per colpa di) internet, e per questo riteniamo che sia importante tenere gli occhi aperti e rimanere aggiornati sulle sue evoluzioni.

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