Piano Social_Universal Music Group vs TikTok: una guerra per i diritti d'autore

Universal Music Group Vs TikTok: una guerra per i diritti d’autore

 Il ritiro dei brani musicali di UMG da TikTok

Universal Music Group (UMG) è una delle più grandi case discografiche del mondo, che possiede i diritti di molti artisti famosi, come Taylor Swift, The Weeknd e Drake.

Il 1° febbraio 2024, UMG ha annunciato di aver ritirato i suoi brani musicali da TikTok, a causa di una disputa sui diritti d’autore. Universal sostiene che il noto social network non paghi un giusto valore per la musica e non protegga gli artisti dagli effetti dell’intelligenza artificiale, che può modificare o generare nuove canzoni basandosi sui brani originali. UMG lo ha anche accusato di violare i termini del precedente accordo di licenza, che era scaduto alla fine del 2023.

L’impatto della decisione di Universal sul colosso cinese

La decisione di Universal ha avuto un forte impatto su TikTok e sui suoi utenti, che da oggi non potranno più usare le canzoni di UMG nei loro video. Questo significa che molti video già esistenti potrebbero essere rimossi o silenziati, e che gli utenti dovranno scegliere tra altre opzioni musicali, come le canzoni di altre case discografiche o le canzoni originali create dagli stessi utenti.

La risposta di TikTok

TikTok ha risposto alla mossa di Universal Music Group accusandola di avidità e di abbandonare il supporto di una piattaforma che promuove il talento musicale. TikTok ha affermato di aver offerto a Universal una proposta equa e trasparente per rinnovare il contratto di licenza, ma che UMG ha rifiutato. Il colosso cinese ha anche sottolineato il valore che la sua piattaforma ha per la musica, in termini di visibilità, scoperta e monetizzazione.

TikTok contro Universal

Il contesto storico e normativo dei diritti d’autore

La disputa tra Universal e TikTok non è la prima nel suo genere, né sarà l’ultima. Già in passato, altre piattaforme di streaming musicale, come Spotify e YouTube, hanno avuto dei conflitti con le case discografiche per i diritti d’autore. Anche in Italia, nel 2023, si era verificata una situazione simile tra Siae (una società che gestisce i diritti degli artisti indipendenti ) e Meta. In quel caso, Siae aveva bloccato l’accesso a Meta da parte delle radio e delle tv, accusandola di non pagare le dovute royalties.

La questione dei diritti d’autore è sempre delicata e complessa, soprattutto nell’era digitale, dove la musica è facilmente accessibile e riproducibile. Da una parte, le case discografiche e gli artisti vogliono essere adeguatamente ricompensati per il loro lavoro e la loro proprietà intellettuale. Dall’altra parte, le piattaforme di social media e gli utenti vogliono avere la libertà di esprimersi e di divertirsi con la musica. Trovare un equilibrio tra queste due esigenze non è facile, e richiede una continua negoziazione e collaborazione tra le parti coinvolte.

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