Il marketing d'effetto: il caso Netflix

Il marketing d’effetto: il caso Netflix

Soprattutto durante il periodo di quarantena, poche sono state le persone che non hanno usufruito della piattaforma di streaming online più famosa al mondo: Netflix!

Netflix ci regala non solo serate di intrattenimento, grazie ai vari contenuti al suo interno, ma anche una grande lezione di come un marketing d’effetto possa fare davvero la differenza per una strategia di successo.

La storia

Netflix nasce nel 1997 a Los Gatos, in California, da un’idea di Reed Hastings, ingegnere informatico. Inizialmente si delinea come servizio per il noleggio di DVD, VHS e videogiochi tramite posta. Presto Hastings si accorse però che per decollare Netflix avrebbe dovuto innovarsi e decise di passare così ad una formula ad abbonamento mensile senza limiti.

Nel 2007, grazie al successo ottenuto, Netflix decise di trasformarsi ulteriormente e di affiancare al noleggio di film una piattaforma per lo streaming video. Con un abbonamento mensile fu quindi possibile guardare online sul sito tutti i film e le serie TV senza limiti.

Oggi, con più di 167 milioni di abbonati, Netflix gode del titolo di leader tra le piattaforme di streaming online. Non solo per il numero di utenti e la popolarità dei suoi prodotti, ma anche per la sua brand identity estremamente forte e riconoscibile.

La comunicazione di Netflix

La strategia di comunicazione della piattaforma è sicuramente tra le più interessanti e ben studiate degli ultimi tempi. Netflix infatti diversifica i contenuti a seconda dei social di riferimento adattando anche i post ai diversi Paesi.

L’engagement è il fattore su cui Netflix punta tutta la sua strategia, riuscendo, anche attraverso un tone of voice diretto, ironico e spesso auto ironico, ad entrare nella vita quotidiana di tutti noi.

La content strategy si concentra prevalentemente sulle nuove uscite della piattaforma, creando hype prima dell’uscita e mantenendo alto il livello di coinvolgimento durante e dopo la stessa.

Content strategy Netflix

Un’altra innovazione clamorosa di Netflix è il primo lungometraggio interattivo della piattaforma.

Nella serie Black Mirror, la puntata intitolata Bandersnatch è un vero e proprio esperimento sociale. Durante la puntata, a intervalli randomici, l’utente deve scegliere il “destino” dei personaggi (con risvolti reali nella trama). L’utente è davvero al centro della narrazione, dovendo scegliere, man mano che si va avanti nella storia, tra opzioni, a volte, ai limiti della moralità. Il protagonista della serie alla fine arriva addirittura a domandarsi se non ci sia qualcuno a muovere i fili della narrazione. Senza dubbio una novità geniale.

Black Mirror Bandersnatch

Real time

Un’altra delle strategie di marketing di Netflix è il Real Time Marketing. Molti dei contenuti pubblicati riprendono infatti gli eventi e le notizie più diffuse e seguite, cavalcandone così la visibilità.

Grazie ai contenuti auto ironici inoltre riesce ad affrontare anche argomenti delicati o tabù.

Netflix e branded entertainment

Altra grande qualità delle strategie marketing di Netfix sono le campagne di branded entertainment, con eventi che portano il mondo delle serie TV nella realtà quotidiana.

A ridosso dell’uscita della seconda stagione di Stranger Things, ad esempio, Milano è diventata un vero e proprio set, con cabine telefoniche rotte, poster giganti e indizi per trovare i demogorgoni in giro per la città.

Inoltre anche nei social le campagne legate all’uscita della nuova stagione erano davvero geniali, con il logo di Netflix che per l’occasione veniva rappresentato capovolto, richiamando al Sottosopra.

Insomma, c’è tanto da imparare dal marketing di Netflix!

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